Birra artigianale calabrese Drake di Birrificio Maltonauta
Consigliato dal sommelier

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Birra artigianale calabrese Drake di Birrificio Maltonauta

3,10 €
Tasse incluse

Azienda: Maltonauta
Provenienza: Cosenza
Stile: Bitter

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Principali informazioni della birra
Provenienza: Calabria - Cosenza
Produttore: Birrificio Maltonauta
Formato: 33 cl.
Alcool: 5%
Aspetto: ambrata
Stile: Pale Ale - Extra Special Bitter
Struttura: buona struttura
Gusto: equilibrata con finale piacevolmente amaro
Ingredienti: acqua, malti d'orzo, malto di segale, malto di frumento, luppolo, zucchero e lievito.

La descrizione del sommelier
Ecco una delle ultime firme del mastro birraio di Maltonauta, questa birra artigianale calabrese è stata chiamata Drake in onore di Sir Francis Drake un corsaro, navigatore e politico inglese. Membro di spicco dei famosi Sea Dogs, fu il primo inglese a circumnavigare il globo, dal 1577 al 1580, e fu insignito del titolo di cavaliere al suo ritorno dalla regina Elisabetta. Possiamo, quindi, affermare che era un corsaro "autorizzato" a saccheggiare dalla regina, addirittura nominato SIR, un vero e proprio esperto dei mari inglesi. Quindi quale nome più azzeccato per una birra stile inglese fatta dai pirati calabresi!!??

La birra è una Pale Ale Bitter, ovvero, è un tipo di birra inglese ad alta fermentazione, ben luppolata, poco carbonata, che va bevuta a temperatura ambiente o quasi, mai ghiacciata. La bitter varia in colore dal dorato all'ambrato scuro, ed in gradazione alcolica dal 3% (Boys Bitter) al 7% (premium o strong). Non tutti sanno che le bitter, sono le dirette derivate delle Pale Ale. Sotto trovate altri dettagli su questo stile. 

Passiamo all'esame tecnico. Si presenta color ambra scuro luminoso. La schiuma è tipica di questo stile, molto persistente, compatta, di grande trama. Odora di caffè da moka. Svanita la schiuma, via via che si riscalda la birra apre un ventaglio olfattivo estremamente complesso, fatto di note tostate di caffe e di spezie, caramella mou, note erbacee molto piacevoli, punte di zenzero e miele di menta, agrumi canditi, fichi secchi, castagne arrosto al rum, zucchero bruciato, frutta secca, e poi le tipiche e importanti note di malto di questo stile.

Il sorso è... poesia! Di una bevibilità pazzesca! E' una bitter, quindi ti aspetti una birra amara, ma qui il maestro Giuseppe probabilmente si supera calibrando l'amaro come l'occhio di un cecchino. Il retrogusto olfattivo è coerente ma non troppo, ovvero prevalgono le note di malto, di nocciola tostata e di agrumi. La struttura è tale che gli consente di essere ne troppo snella ne troppo pesante, quindi ti devi solo assicurare di averne una cassa perchè va giu incredibilmente bene. L'approccio in bocca inizialmente è equilibrato, con leggeri spunti piu morbidi, il tutto dura molto poco, perchè poi con eleganza e grande stile si presenta il protagonista, l'amaro tipico della bitter, ma in questo caso per niente invadente, anzi diventa piacevole e di grande scena attrattiva, accompagnando un finale di buona persistenza e caratterizzato da aliti agrumati e note tostate. Una nota sula carbonica, davvero sottile, setoso, di grande gusto! Concludo marcando il fatto che sorpende davvero per la sua enorme beva, perchè ci sono bitter molto amare che se non le accompagni non torni al bicchiere a bere, questa invece ti dice bevimi ancora, ancora e ancora... !!! Grande i ragazzi di Maltonauta !!!

Consigli del sommelier
Birra da non bere ghiacciata. Le bitter tendenzialmente si prestano per una vasta gamma di abbinamenti, capace di esaltare cibi come il maiale arrosto, piatti al curry, pollo, fritture di pesce e formaggi vaccini a pasta molle meglio se di alpeggio. Ottima birra anche per una piacevole chiacchiera tra amici, nel pomeriggio, con degli stuzzichini non troppo sapidi, meglio con tendenza dolce e grassa, fantastica sui salumi di spessore. Sulla pizza andateci pesante e scegliete pizze ricche, profumate, con ingredienti di terra. Sperimentate!

L'azienda

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Stile della birra

Pale ale è uno stile di birra originario della Gran Bretagna che usa un lievito ad alta fermentazione e prevalentemente malto chiaro. È uno dei principali stili di birra del mondo. La percentuale più alta di malti chiari ha come conseguenza un colore più chiaro. Il termine Pale ale è stato utilizzato a partire dal 1703 per le birre a base di malti essiccati a carbone, metodo che ha prodotto un colore più chiaro rispetto alle altre birre popolari in quel periodo. Diverse tecniche di produzione e differenti livelli di luppolo hanno portato a una vasta gamma di gusti e di gradazioni alcoliche all'interno della famiglia delle birre Pale ale. Pale ale era quindi un termine usato per le birre di malto essiccato a carbone. Il carbone fu usato per la tostatura del malto a partire dal 1642, ma fu solo intorno al 1703 che si cominciò ad utilizzare il termine pale ale. Nel 1784 degli annunci pubblicitari riguardanti delle birre "pale ale" furono pubblicati sul Calcutta Gazette. Nel 1830 le espressioni "bitter" e "pale ale" erano sinonimi. I produttori tendevano a designare le proprie birre come pale ale, mentre i consumatori comunemente si riferivano alle stesse birre con il termine bitter. Si pensa che i consumatori utilizzassero il termine "bitter" per differenziare queste pale ale da altre birre meno luppolate, come porter e mild.

Bitter è un tipo di birra pale ale inglese ad alta fermentazione, ben luppolata, poco carbonata, che va bevuta a temperatura ambiente o quasi, mai ghiacciata. La Bitter varia in colore dal dorato all'ambrato scuro, ed in gradazione alcolica dal 3% (Boys Bitter) al 7% (premium o strong).

Le British Bitter Ale sono le classiche birre inglesi per eccellenza e infatti comprendono nella loro grande famiglia le Ordinary Bitter, le Best Bitter e le Strong Bitter. La caratteristica principale di questo stile di birra è l’intensa luppolatura, in altre parole stiamo parlando di birre amare. I mastri birrai inglesi furono tra gli ultimi in Europa ad adottare il luppolo per l’amaricatura. Prima infatti producevano la birra utilizzando una miscela di erbe e spezie chiamata “gruit”. Gli inglesi, restii ad adottare le abitudini fiamminghe, non volevano in alcun modo utilizzare il luppolo. Per di più chiamavano Ale le birre prodotte con il gruit e “beer” – con accezione negativa – le bevande a base di malto prodotte con il luppolo. Alla fine però il luppolo ebbe la meglio e nel 16° secolo la luppolatura divenne una pratica abituale anche nel Regno Unito. Infatti il luppolo è superiore per aroma, sapore, capacità amaricante e soprattutto per le sue qualità antisettiche e la sua capacità di conservazione. 

Soltanto la rivoluzione industriale portò alla creazione di nuovi macchinari, come il tostacaffè, e nuovi sistemi per l’essiccazione, in grado di proteggere il malto dal fumo. In questo modo era possibile essiccare il malto lasciandolo neutro, cioè senza conferirgli strani retrogusti: nasce così il malto Pale Ale. La rivoluzione industriale rese quindi accessibili le birre chiare a chiunque, dando origine al nuovo stile di birra Pale Ale, che soppiantò in popolarità la birra scura. Questa inversione di tendenza era dovuta alla novità del momento e in parte alla maggior bevibilità e alla limpidezza che avevano queste nuove birre. 
I mastri birrai, prima dell’introduzione del malto Pale Ale, creavano le proprie birre affidandosi ai malti scuri per dare sapore, aroma e per la conservazione del prodotto. I malti chiari invece, avendo un sapore più delicato, avevano bisogno di una maggiore caratterizzazione. Proprio perchè i mastri birrai inglesi si affidavano al luppolo per questi aspetti, le Pale Ale erano birre luppolate e amare. Le prime birre bitter furono le India Pale Ale (IPA), che producevano utilizzando notevoli quantità di luppolo. Si parla infatti di birre che dovevano affrontare lunghi viaggi per poter arrivare fino alle Indie. Il luppolo ha notevoli capacità di conservazione, per cui aumentarne il dosaggio assicurava che allo sbarco in India le birre fossero ancora buone da bere.

I consumatori inglesi però volevano le birre amare e vennero accontentati con il nuovo stile di birra Bitter Ale. In particolare queste birre erano caratterizzate da un corpo e una gradazione alcolica più leggeri, meno carbonate, con un amaro intenso ma non eccessivo e con un ottimo profumo di luppolo. In realtà tra gli esperti il dibattito è molto acceso. Alcuni pensano che non ci siano differenze tra Bitter e IPA e perciò dovrebbero essere considerate come un unico stile di birra. Altri invece la pensano diversamente. Fatto sta che nel Beer Judge Certification Program esiste una categoria separata per le British Bitter, identificando 3 sottostili: Ordinary Bitter, Best Bitter e Strong Bitter.

Maltonauta
CBG2368

Scheda tecnica

SELEZIONE
Consigliato dal Sommelier
FAMIGLIA
Birra artigianale calabrese
PRODUTTORE
Maltonauta
MOMENTO IDEALE
da chiacchiera
ABBINAMENTO
carne bianca
formaggi freschi
primi piatti con ragù
PROVENIENZA
Calabria - Cosenza
STRUTTURA
di buona struttura
ALCOL
5 / 7%
ASPETTO
birra ambrata
STILE
Ale
GUSTO
equilibrata
FORMATO
33 cl
Consigliato dal sommelier

consigliato dal sommelier

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