Cantina Terre del Gufo

Gli amici di famiglia il vino di Terre del Gufo lo conoscono da sempre. L’hanno bevuto con gli arrosti profumati di salvia e rosmarino nelle cene di fine d’estate che Giuseppe Muzzillo (detto il Gufo) ha sempre amato organizzare. Fare di questo vino, una volta destinato solo alla convivialità, un’espressione piccola ma qualificata dell’emergente enologia calabrese è stata la sfida che abbiamo raccolto e affrontato con un’essenziale filosofia di lavoro: rispetto del territorio, basse rese, massima cura in campo e nella trasformazione enologica. Oggi i vini di Terre del Gufo si offrono a chi ama i prodotti di alto artigianato raccontando in Italia e all’estero la Calabria, la sua natura, la sua storia e le sue vocazioni.


Baccus apertos colles amat. 
Così dicevano i romani che di viticoltura e di vino di certo s’intendevano. Nel territorio di Cosenza  le viti sono ancora allevate sui declivi poveri di alta collina e si avvantaggiano di terreni scarsi e di forti escursioni altimetriche e termiche. Le sistemazioni sono a cordone speronato o ad alberello tradizionale e caratterizzano il paesaggio delle colline a sud  della città. Cosenza è una delle città italiane con il  maggior numero  di vigne sistemate all’interno del territorio comunale, a pochi chilometri dal centro storico  della città (interessantissimo dal punto di vista artistico, architettonico e urbanistico) ed è sede di una bellissimaenoteca regionale che merita la visita. Se vi piace la viticoltura di collina, se vi piacciono le viti che s’alternano agli olivi, se amate i vini espressivi, se vi piace o v’incuriosisce il magliocco  venite a trovarci. Saremo felici di ospitarvi e di bere con voi.

La DOP Terre di Cosenza. Di recente istituzione, copre l’intera provincia di Cosenza e unifica le piccole denominazioni di origine  una volta diffuse in tutta l’area e oggi riconosciute come sotto zone. E’ una terra vocata, caratterizzata dalla coltivazione della vite e dell’olivo sin dal tempo degli Enotri, l’antica popolazione italica che abitava il sud della Campania, la Lucania e l’Alta Calabria la cui derivazione etimologica è dalla parola greca οiνος, “vino”. La vite è coltivata in gran parte su territorio collinare e si concentra al Nord sulle pendici del Pollino, nella zona di Saracena, nella valle del Crati e in quella dell’Esaro; sulla costa tirrenica intorno a Orsomarso a ovest;  sulle colline del nord Ionio a est; sulle colline di Cosenza, ai confini della valle del Savuto, a sud. I nostri vigneti si trovano nella zona di Donnici (in  latino campi dominici), un piccolo borgo fondato alla fine del IX secolo, quando i cosentini abbandonarono la città per sfuggire alle incursioni saracene e si rifugiarono sulle  montagne circostanti. Il territorio, posto sulla dorsale appenninica ai piedi dell’altopiano della Sila, è collinare con un un’altimetria media di circa 500 metri  sul livello del mare. Il clima è ” Mediterraneo fresco”, con autunni e inverni piovosi ed estati calde e asciutte. La temperatura media annuale è di 14,5 ° C.

Il magliocco dolce. Antichissimo vitigno di origine greca, il Magliocco Dolce è una delle cultivar più diffuse nei vigneti  della Calabria, dal nord al sud della regione ma anche in alcune zone della Lucania dove è conosciuto come Vujanese o Aglianico di Cassano. Diffusissimo nelle Terre di Cosenza, assume nomi diversi a seconda delle aree geografiche in cui è coltivato. Sul Pollino è detto Guarnaccia, nel Savuto Arvino, altrove Terravecchia, Merigallo, Maglioccuni, Marsigliana Greco nero… La diversità dei nomi e la convinzione dei viticoltori di allevare viti tra loro diverse è dovuta a micro selezioni locali che hanno differenziato la morfologia del grappolo (in alcune zone piccolo e senz’ali in altre allungato e con ali molto pronunciate) e originato un molteplicità di ecotipi. In tutti i casi la maturazione è tardiva, la buccia pruinosa e spessa con sfumature blu violacee. Il corredo polifenolico è ricchissimo(con tannini e antociani, specie malvidina, in grande evidenza) e dà vita a vini di buona struttura e adatti all’invecchiamento. L’acidità, specie nelle sistemazioni di alta collina, è pronunciata e persistente in maturazione. Storicamente, per problemi di classificazione, si è confuso il magliocco con il gaglioppo cirotano che è invece un’uva del tutto diversa per composizione, morfologia e corredo genetico. Chiunque, a parità di annata, metta a confronto un calice di Gaglioppo con uno di Magliocco si accorgerà della differenza: aranciato con note tendenti al mattone il primo, viola con note vagamente blu il secondo. Il magliocco è un’uva difficile da coltivare e da vinificare ma se ne si modera il vigore, se ne riduce la produzione e si vendemmia a piena maturazione (il che per le zone di alta collina può significare anche i primi di novembre) regala vini di sorprendente eleganza, fortemente mineralizzati e sapidi con sentori d’incenso e note di frutti di bosco in forte evidenza. L’importante è aspettare che la maturazione fenolica ammorbidisca la sempre esuberante carica tannica.

Territorio: Donnici - Cosenza
Anno di fondazione: 2007
Ettari vitati: 5
Bottiglie prodotte: 22.000
Età media delle vigne: 18 anni
Filosofia aziendale: biologico non certificato


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