Pancetta tesa di maiale nero di Calabria di Salumi dei Briganti
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Pancetta tesa di maiale nero di Calabria di Mollo


17,90 €
Tasse incluse

Azienda: Mollo
Provenienza: Fagnano
Peso: 500 gr

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Azienda: Mollo
Zona di produzione: Fagnano Castello CS
Peso: 500 grammi sottovuoto
Prezzo al kg: € 35,90
Razza: maiale nero di Calabria allevato allo stato brado
Ingredienti: carne suina, sale e pepe.

NON CONTIENE: zucchero, destrosio, saccarosio, aromi artificiali, antiossidante E301 e E300, conservante E252 e E250 e altra chimica che trovate nel 99% dei salumi in circolazione. Prova a dare un occhiata in etichetta a quello che compri.

La descrizione del sommelier
350 ettari recintati in una natura incontaminata fatta di boschi vivi e pieni di vita ospitano sua maestà il maiale nero allo stato bado con una intensità di 4 capi per ettaro. Ma perché il costo dei salumi di maiale nero è cosi alto?? Perché quando è 100% carne di maiale nero la resa è del 50% !! Ebbene si, su 100 kg di salame fresco si andranno a raccogliere poi solo 50 kg di stagionato. Ecco perchè il prezzo è di fascia alta. Basta provarlo una sola volta per capire la differenza. Un capolavoro.


L'azienda

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Il Suino Nero
Per il suino nero è la sua natura vivere allo stato brado. Questa razza suinicola, autoctona calabrese, è stata in passato elemento caratterizzante dell’economia agricola e della vita rurale della regione intorno alla quale si sono svilup­pati prodotti, usi, costumi e tradizioni che sono entrati a far parte del patrimonio rurale culturale e gastronomico calabrese. La presenza di macchia mediterranea e di boschi ricchi di querceti, oliveti, castagneti ab­binato all’allevamento brado, fa si che il suino nero pascoli liberamente e che si nutrisca di ghiande, castagne, erbe, tuberi, ecc.. il tutto favorisce alla sua carne un gusto inconfon­dibile, caratteristiche nutrizionali e organolettiche, tonicità e sapidità. L’odierna attenzione verso il suino nero di Calabria nasce non solo dal suo valore cultu­rale in stretto rapporto con l’identità territoriale ma è legata soprattutto al valore del suo patrimonio genetico, dal quale dipendono le caratteristiche di elevata qualità delle carni conferendo alla produzione di salumi tipici di altissima qualità. La sua genetica e il suo continuo movimento per il pascolamento fa si che il suo grasso si infiltri nella carne rendendola morbida e di una qualità unica. La sua carne ricca di acidi grassi monoinsaturi e polo insaturi, della serie omega-3 e omega-6, sono presenti in mi­sura superiore nella carne dei suini neri allevati e ingrassati allo stato brado.


Cenni storici
Nella Statistica murattiana, compilata nel 1811, si legge che nella Calabria Citeriore "L'industria dé neri è mantenuta dà villici anche i più miseri, e per ragion di negozio, e pel provvedimento della sugna necessaria al condimento dé loro cibi giornalieri". Più avanti si sottolinea come la diffusione di questi animali fosse cosi capillare e necessaria dal punto di vista economico, da essere diffusa fin dentro le case: "abitazioni … ristrette e poco ventilate … albergano volentieri polli, animali di bassa corte ed anche i neri". Che cosa erano mai questi "neri", cosi indispensabili, di cui si parla e che la Statistica nomina più volte? Animali col mantello nero con le setole ispide e le grandi orecchie pendenti sugli occhi su un profilo nasale rettilineo e una testa conica. Animali che pascevano liberi e indisturbati per le strade dei paesi di Calabria e che costituivano uno dei capisaldi dell'economia domestica. Animali cosi familiari, cosi facilmente individuabili da rendere superfluo persino l'uso del Sostantivo: suino, maiale o più facilmente porco. Animali che nella metà degli anni Settanta del Secolo scorso hanno rischiato l'estinzione per via di un'utilitaristica corsa alla facilità di allevamento seriale, alla velocità di accrescimento, alla resa quantitativa a discapito della qualità. Il maiale, diretto discendente del cinghiale, nasce nero e viene da subito individuato come animale da sacrificio. La varietà calabrese è di incerta provenienza. Sembra però che derivi dal ceppo pugliese, assai diffuso in tutto il meridione, che a sua volta deriva dal suino Casertano. Il maiale nero di Calabria dà il meglio di sé se ne assecondano predisposizioni e abitudini alimentari. Non è un animale da batteria, anche perché in quel caso la resa sarebbe di gran lunga inferiore al suino "rosa" e quindi poco conveniente a livello industriale.

Mollo
CBG473

Scheda tecnica

SELEZIONE
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FAMIGLIA
Salumi di maiale nero
PRODUTTORE
Mollo
PROVENIENZA
Calabria - Cosenza
PESO
500 gr
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