Savuto rosso superiore DOC di Antiche Vigne
Vino Artigianale

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Savuto rosso superiore DOC di Antiche Vigne


14,50 €
Tasse incluse

Azienda: Antiche Vigne
Provenienza: Rogliano
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Scheda tecnica del vino
Tipologia: Vino rosso fermo
Denominazione: Savuto superiore DOC
Provenienza: Rogliano CS
Produttore: Antiche Vigne
Vitigni: magliocco 80% e greco nero 20%
Formato: 75 cl.
Alcool: 13,5%
Annata: 
Vinificazione: in serbatoi di acciaio termocondizionati
Affinamento: tonneaux di rovere francese per 24 mesi e ulteriore affinamento in bottiglia fino a maturazione.
Malolattica: svolta in acciaio a fine fermentazione
Struttura: di ottima struttura


La descrizione del sommelier
Le uve, sono raccolte e selezionate manualmente entro l’ultima decade di ottobre. Dopo la pigiodiraspatura vengono trasferite nei vinificatori in acciaio inox con tecnologia Eureka. Qui sono sottoposte a cicli sovra pressione molto lunghi per tutta la durata della fermentazione (20-22) giorni in modo da ottenere il massimo delle estrazioni ed ottenere un vino di corpo, strutturato e molto colorato, atto ad un lungo invecchiamento . A fine fermentazione rimangono ancora in acciaio per effettuare la fermentazione malolattica.  Solo dopo il vino è trasferito a maturare in tonneaux di rovere per almeno 2 anni per poi passare in bottiglia il periodo finale di affinamento.

Rubino intenso. Il bagaglio olfattivo in questo Savuto Superiore, dopo due anni di tonneaux nuovo, è molto intrigante, spazia dalla rosa canina al melograno, note tostate, con tocchi di note balsamiche e di erbe aromatiche. Ancora, piccole sensazioni di tabacco, liquirizia, macchia mediterranea. Il sorso è imponente, "grasso", pieno, ma nello stesso tempo molto agile. Tannino maturo e perfettamente integrato. Le parti morbide tengono testa alle parti dure, è quindi fresco, sapido e caldo allo stesso modo... un equilibrio che dura fino alla fine, con questo vortice di profumi retrolfattivi che rispecchiano il naso. Lungo, chiude con sensazioni floreali, balsamiche e radice di liquirizia.

Consigli del sommelier
Vino perfetto da abbinare a salumi di selvaggina e salumi tipici calabresi, formaggi stagionati; accompagna egregiamente percorsi gastronomici, primi e secondi di carne.

Pronto da bere subito.
Temperatura di servizio consigliata: 16/18 gradi
Bicchiere consigliato: calice con apertura ampia.
Idea regalo: per ogni occasione. Un vino da scegliere se si vuol scoprire la vera essenza del territorio del Savuto, da regalare a chi ama vini eleganti, fini, senza spigoli.


L'azienda
Si trova a Rogliano CS, fondata nel 2004, produce 70.000 bottiglie con 14 ettari vitati.
Filosofia aziendale: convenzionale

L’azienda, sin dalla sua nascita nel 2004, ha avuto l’obiettivo  di raggiungere la qualità della produzione grazie a tecniche capaci di produrre un vino D.O.C. tipico ed ottimale, avvalendosi dei vitigni autoctoni della zona come il Magliocco dolce, localmente noto come Arvino, il Greco Nero, il Pecorello e il Mantonico, principali attori della qualità del vino. La ricerca produttiva è volta costantemente a sperimentare nuovi aspetti tecnologici che interessano le più moderne tecniche agronomiche e le novità del panorama enologico. Attualmente l’azienda ha una superficie vitata di 14 ettari in produzione, ubicati nei comuni di Marzi, Altilia e Carpanzano. I vigneti sono situati nella parte superiore della valle del Savuto ad un’altitudine compresa tra i 450 e gli 800 metri sul livello del mare, con pendenze che variano dal 5% al 35%, condizioni ideali per evitare ristagni d’acqua. La nostra voglia di sperimentare ha fatto sì che nuovi vitigni e diverse tecniche di vinificazione arricchissero il progetto aziendale. Le nuove idee hanno permesso di coniugare la tradizione e l’innovazione, determinando una produzione a forte carattere personale. Tutte le uve provengono dai vigneti di proprietà dell’azienda e vengono vinificate nella nostra cantina. I vini sono prodotti al 100% con i vitigni dichiarati..."

L’escursione tra i vigneti la si può affrontare in ordine alfabetico, per non dare priorità e importanze che non competono, in quanto tutti i vigneti (con le loro uve e le loro caratteristiche specifiche) possiedo uguale rilevanza. Il viaggio comincia a mezza costa, dalla Vigna Carito, all’interno del Comune di Altilia, dove a 500 metri sul livello del mare troviamo il terreno che ospita i tralci del vigneto, in questo caso diviso in due parti distinte: Superiore e Inferiore, con un’estensione complessiva di circa un ettaro. Era d’obbligo cominciare rendendo omaggio alla più longeva delle nostre vigne. Per non subire bruschi cambiamenti di ambientazione, l’escursione continua mantenendo la stessa altitudine, ma spostandoci nel Comune di Marzi, dove vive e respira la Vigna Britto. A differenza della precedente, la Vigna Britto ha un’estensione leggermente più piccola, 0,7 ettari, ed è costituita da piccoli terrazzamenti che pretendono una lavorazione dell’uva solo ed esclusivamente manuale. A questo punto, l’ordine alfabetico, richiede di affrontare un dislivello di 300 metri. La Vigna Colle Pietà, che svetta a 800 metri sul livello del mare, è parte integrante del comune di Carpanzano. E’ la vigna che vanta l’onore di produrre solo uve bianche, nonché vantare anche una “giovane età” in quanto è stata impiantata nel 2005, seguendo le più moderne tecniche agronomiche. Il terreno che la ospita ha un’estensione di circa due ettari. Per concludere l’escursione, con una planata di 250 metri di libertà, riconquistiamo un’altitudine più dolce. A 550 metri sul livello del mare, protagonista nel Comune di Grimaldi, va in scena la Vigna Vasci, la più grande come estensione di produzione, 4,5 ettari di terra fertile che le conferiscono imponenza rispetto alle altre. Tutte le Vigne esibiscono delle caratteristiche comuni che le rendono “sorelle”. Terreno che si presenta con una tessitura franco sabbiosa, più o meno rocciosa, e con pendenze che da minime, si posizionano tra il 10% e il 35%. Forme di allevamento utilizzate, che variano dal cordone speronato all’alberello. I vitigni che producono le nostre uve sono: Greco,  Magliocco dolce (Arvino), Mantonico e Pecorello.

Approfondisci questa azienda nel mio blog sulla home di questo store.

Per saperne di più
Ha grande tradizione di vino pregiato sin dall'antichità. Decantato da Plinio e Strabone, amato dai patrizi romani ai cui banchetti non poteva mai mancare, il Savuto (“Sanutum” per i Latini) si distingue dagli altri vini calabresi perché, invece di essere il prodotto di vigneti degradanti verso il mare, deriva da viti che sono piantate sulle pendici dei monti che sovrastano il fiume Savuto, da cui questo vino prende il nome. Ancora oggi, peraltro, la vite da cui si trae questo vino di ottima levatura è allevata ad alberello, con il sistema praticato dall'antica popolazione dei Bruzi nel III secolo a.C. Nei secoli, sconvolgimenti del territorio causati da guerre, fattori politici, eventi patologici, hanno decimato le produzioni e i vigneti del Savuto, la cui produzione si è dunque stabilizzata solo a partire dal XV secolo, grazie all'evoluzione dei trasporti marittimi e alla conseguente instaurazione di regolari rapporti commerciali con mercati lontani. Dopo la discesa dei 6 Romani al sud della penisola italica,il vino “Sanutum“ ora Savuto, veniva ampiamente apprezzato alla pari de grandi vini dell'epoca. A quei tempi la Calabria, già sottomessa al dominio di Roma, pagava a questa tributi sotto forma di legnami e vino. Nel 1807,il di arista, Duret de Tavel, ufficiale francese, di transito nella valle del Savuto, in “ Lettere dalla Calabria” indirizzate al padre, scriveva tra l'altro: “ Rogliano 18 dicembre 1807…questo borgo abitato da duemila anime… ha diverse belle case ed è rinomato per l'aria salubre e per il suo buon vino Successivamente alla seconda guerra mondiale la Calabria si è posta su un piano di rinnovamento generale, ed anche nella nostra zona i produttori hanno badato più alla qualità che alla quantità considerando il Savuto un vino tipico di classe elevata; i suoi attestati vanno ricercati nelle attività promozionali intraprese.

La denominazione Savuto DOC rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Calabria. La denominazione Savuto DOC include le province di Cosenza, Catanzaro ed è stata creata nel 1975. I vini della denominazione Savuto DOC si basano principalmente sui vitigni Montonico, Chardonnay, Greco Bianco, Malvasia bianca, Gaglioppo, Aglianico, Greco Nero, Nerello Cappuccio.

Savuto Rosso Doc è prodotto nel territorio delle provincie di Catanzaro e Cosenza, attraversato dall’omonimo fiume, con alle spalle il massiccio della Sila. Si tratta di un vino dalle origini antichissime. Le zona, colonizzata dai Greci e conosciuta con il nome non casuale di “Enotria”, da sempre è terra in cui la viticoltura ha trovato dimora. I vini provenienti da questa zona erano conosciuti e molto apprezzati anche dagli antichi romani e nel corso dei secoli, la tradizione della vite è sempre continuata, fino ai giorni nostri. I vigneti sono coltivati su terrazzamenti sostenuti da muretti in pietra, che si arrampicano sui versanti della valle del fiume Savuto. Una terra racchiusa tra le montagne e il mare, caratterizzata da antichi suoli, generati da disfacimento roccioso, con presenza di graniti, porfidi, sciti e gneiss. Un ampio corredo di minerali, che contribuisce a creare un terreno ideale per la vite. Una viticoltura difficile, con uve di qualità, che possono godere di esposizioni ben soleggiate, ventilate e di un clima sempre mitigato dalle brezze del vicino mare. Le buone escursioni termiche giocano a favore dello sviluppo di un quadro aromatico intenso ed elegante. Il risultato è un vino molto interessante da scoprire, anche per smentire certi luoghi comuni, che descrivono i vini calabresi, solo come potenti alcolici e strutturati.

Zona di produzione
● in provincia di Catanzaro: Conflenti, Martirano Lombardo, Martirano Vecchio, Motta S. Lucia, Nocera Tirinese, S. Mango d’Aquino;
● in provincia di Cosenza: comprende in parte il territorio dei comuni di Aiello Calabro, Altilia, Amantea, Belsito, Carpanzano, Cleto, Grimaldi, Malito, Marzi, Pedivigliano, Rogliano, S. Stefano di Rogliano, Scigliano e Serra d’Aiello.

Antiche Vigne
CBG854

Scheda tecnica

SELEZIONE
Consigliato dal Sommelier
Idea Regalo
Premiato
Vino Artigianale
FAMIGLIA
Vini rossi Calabria
PRODUTTORE
Antiche Vigne
MOMENTO IDEALE
apericena strutturato
cena
degustazione tecnica
ABBINAMENTO
carne rossa
formaggi stagionati
primi piatti con ragù
spezzatino di carne
PROVENIENZA
Calabria - Cosenza
FATTO CON
magliocco in prevalenza
VINIFICAZIONE
acciaio
AFFINAMENTO
legno
DENOMINAZIONE
DOC Savuto
STRUTTURA
di ottima struttura
ALCOL
13,5%
FORMATO
75 cl

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