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Calabria rosso IGT Crete del Falco di Termine Grosso

CBG1010

Azienda: Termine Grosso
Provenienza: Cirò
Annata:


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€22,00

Scheda tecnica del vino
Tipologia: Vino rosso fermo
Denominazione: Calabria IGT
Provenienza: Roccabernarda (KR)
Produttore: Termine Grosso
Vitigni: gaglioppo 55%, merlot 15%, cabernet franc 15% e cabernet sauvignon 15%
Formato: 75 cl.
Alcool: 13,5%
Annata:
Vinificazione: in serbatoi di acciaio termocondizionati, 30 giorni
Affinamento: in rovere francese per 12/18 mesi e poi 6/12 mesi in bottiglia
Malolattica: svolta
Struttura: di ottima struttura


La descrizione del sommelier
presto online


Consigli del sommelier
Si abbina a piatti gastronomici ben strutturati e con discreta succulenza, primi con salse rosse di carne, secondi di carne strutturati, spezzatino, brasati, carne al forno, formaggi stagionati.

Pronto da bere subito, ma se riposa in bottiglia saprà sorprenderti ancora di più.
Temperatura di servizio consigliata: 16/18 gradi
Bicchiere consigliato: calice con apertura ampia
Idea regalo: un vino che non è per tutti, lavorato in maniera naturale, ha struttura imponente e complessa adatta per conquistare esperti del settore.


L'azienda
Si trova a Roccabernarda, fondata nel 2008, produce 40.000 bottiglie con 10 ettari vitati.
Filosofia aziendale: biologico non certificato

I Verga, di origine greco albanese, giunsero in Italia nel 1533 dalle città del Peloponneso di Patrasso e Corone. Due fratelli, di cui uno papas, si stabilirono a Napoli per un breve periodo, ma ben presto si trasferirono a Cotronei in provincia di Crotone. Un terzo fratello si spostò a Venezia, mentre un altro ceppo della stessa famiglia si stabilì nel palermitano. Nel 1540 Carlo V, per i Verga di Calabria e di Venezia, convalida la loro nobiltà di principi. Tra gli antenati della famiglia Giglio si annovera Luigi Lilio, astronomo e medico nato a Cirò intorno al 1510, che fu l’ideatore assieme al fratello Antonio del calendario gregoriano su incarico di papa Gregorio XIII°, al secolo Ugo Boncompagni. Fino all’inizio del secolo scorso l’azienda Verga conservava ancora l’aspetto del classico latifondo crotonese, successivamente le divisioni ereditarie e la riforma fondiaria degli anni ’50 ne ridussero notevolmente le dimensioni, portandola agli attuali 700 ettari, di cui 400 nei comuni di Roccabernarda e Cutro, in provincia di Crotone, e 300 di bosco in località Nocella, nel cuore del Parco Nazionale della Sila in provincia di Cosenza. Grazie all’impegno ed all’esperienza maturata dall’attuale proprietario, Antonio Giglio Verga, l’azienda riveste ancora un ruolo di notevole prestigio nell’economia agricola del territorio. L’attività aziendale è incentrata sulla cerealicoltura e sulla zootecnia. Si allevano bovini ed ovicaprini da latte. Nei terreni di Cirò, ma anche in quelli di Roccabernarda si coltivano uve da vino di varietà locali ed internazionali. Nel 2008 è stata inaugurata la cantina aziendale dove vengono vinificate esclusivamente uve di provenienza aziendale. Antonio gestisce anche l’azienda di Cirò, di proprietà della sorella, Rosamaria Giglio, dove oltre agli uliveti secolari ed alle casette di vacanza, come tradizione di famiglia, si allevano vacche podoliche che nel periodo primaverile-estivo transumano in Sila verso prelibati alpeggi, nei boschi di Nocella, che attendono gli animali al termine di tre giorni di viaggio. Fiore all’occhiello della famiglia Giglio è l’omonimo allevamento di cavalli sportivi.


Zootecnica. Da sempre presenti in azienda, i bovini da latte di razza bruna furono incrociati negli anni 70 con un esemplare di brown swiss acquistato in Canada di nome Capitan Dane. Ciò costò all’azienda Verga l’estromissione dal libro genealogico dell’Associazione Nazionale Razza Bruna (ANARB), poiché gli stessi ritennero che l’azienda non avesse rispettato la linea genealogica del ceppo presente in Italia. Dopo circa tre anni però l’ANARB non solo dovette fare un passo indietro riconoscendo il proprio errore, ma addirittura comprò ed utilizzò il toro del ceppo canadese di proprietà di Giacinto Verga. La produzione degli 80 capi in lattazione è destinata al consumo fresco nella linea dell’alta qualità. Il latte, ritirato dall’Assolac, di cui l’azienda agricola Termine Grosso è socia, è conferito alla Centrale del Latte di Calabria, dove al suo arrivo viene analizzato in tutte le sue componenti. I risultati ritornano in tempo reale all’azienda, attraverso un messaggio di posta elettronica. Con tale meccanismo viene garantita la catena della qualità e della sicurezza per l’allevatore, per il trasformatore e cosa più importante per il consumatore.
FECONDAZIONE ARTIFICIALE. L’ azienda si avvale della fecondazione artificiale per avere un costante accrescimento genetico, utilizzando seme consigliato dall’ Anarb (Associazione Nazionale Razza Bruna) e comunque dei migliori tori italiani ed americani.
MUNGITURA MECCANICA. In azienda è presente una sala di mungitura 6 x6 a spina che consente in un’ora circa di effettuare l’operazione su 90 capi, il latte così munto arriva in sala refrigerazione attraverso il lattodotto senza subire alcuna manipolazione esterna; la sua temperatura viene abbattuta con piastra prerefrigerante controcorrente e immesso nelle vasche refrigeranti.
Queste operazioni contribuiscono ad ottenere un latte che abbia tutti i parametri a norma per essere riconosciuto un latte di alta qualità.

La cantina. Per ultima ma solo in ordine di tempo è nata la cantina aziendale. I locali che ospitano la cantina vera e propria, la piccola enoteca con cucina ed i servizi sono stati recuperati dalla ristrutturazione di un vecchio fienile con annessa piccola stalla. La vigna, presente sia nella zona di Cirò nella località Vallo che in Roccabernarda in località Madama Giovanna è costituita da vitigni di varietà locali quali il gaglioppo e il greco bianco ma anche da vitigni di respiro internazionali quali il merlot. La coltivazione della vigna e soprattutto la produzione dei vini sono il prodotto dell’entusiasmo, della competenza e dell’umiltà di Antonio, imprenditore dinamico rispettoso delle tradizioni agricole, che ama mescolare il bagaglio culturale maturato nel corso dei suoi studi e della vita trascorsa nelle aziende possedute e gestite dal padre e dallo zio con l’effervescenza del suo carattere e della sua personalità. L’amore per la coltivazione della vigna e per la vinificazione gli è stata comunicata dalla figura paterna. La piccola enoteca con cucina è destinata alla degustazione dei propri nonché dei prodotti di altre aziende agricole condotte anch’esse da giovani imprenditori che credono, come Antonio e Patrizia, nella sinergia derivante dalla integrazione e dalla collaborazione di imprenditori che operano in prima persona, con serietà ed entusiasmo, mantenendo alto il livello della qualità di ciò che producono e propongono ad un pubblico sempre più attento alla genuinità ed all’origine di ciò che beve e mangia. Ed è in questa filosofia che quando un ospite giunge nella nostra cantina viene accolto ed accompagnato attraverso la degustazione dei vini, e ben presto degli altri prodotti aziendali, offrendo i giusti abbinamenti eno-gastronomici, con le giuste temperature di servizio e nella giusta sequenza, tutti elementi questi indispensabili per apprezzare pienamente la qualità dei vini prodotti.

L'allevamento. L’allevamento di cavalli è tradizione della famiglie Giglio e Verga. Sin dai primi del ‘900 il nonno Antonio produceva cavalli da fornire al regio esercito. La passione si tramanda da padre in figlio e negli anni 60 Fabrizio, avendo vissuto sin da bambino tra i cavalli, da’ vita all‘Allevamento del Giglio, dedito alla produzione di cavalli sportivi da salto ostacoli e da completo. Nel corso degli anni sono stati conseguiti numerosi ed importanti risultati agonistici in concorsi nazionali ed internazionali. Da annoverare nel 1984 la vittoria al campionato del mondo di completo con Dollaro del Giglio, nel 2001 a Lanaken in Olanda con Ebbrezza del Giglio l’ 11° posto al campionato del mondo dei 5 anni. In forza all’ allevamento del giglio vi è lo stallone Universo del Giglio, figlio di Majestic 4° e Can Can del Giglio, vittorioso anche lui in diverse competizioni e fratello pieno dei soggetti del Giglio che hanno conseguito i maggiori risultati negli ultimi 15 anni. Universo monta nell’ azienda di Cirò e lavora in monta naturale, anche per fattrici esterne all’allevamento. L’azienda attualmente ospita un nucleo di fattrici derivate da Evermoore, l’irlandese acquistata molti anni fa dal padre Fabrizio che ha dato origine ad una linea di sangue di tutto rispetto. I cavalli vivono al pascolo, spostandosi tra la tenuta di Termine Grosso dove trascorrono i mesi invernali e quella di Cirò durante il periodo primaverile-estivo. Questa vita piacevolmente movimentata favorisce irrobustimento, resistenza e serenità mentale, caratteristiche fondamentali per farne dei buoni soggetti sportivi.

FAMIGLIAVini rossi Calabria
PRODUTTORETermine Grosso
PROVENIENZACalabria - Cirò
FATTO CONgaglioppo,merlot,cab. sau. e franc
VINIFICAZIONEin acciaio
FORMATO75 cl
ALCOL13,5%
DENOMINAZIONEIGT Calabria rosso
AFFINAMENTOlegno / bottiglia
STRUTTURAdi ottima struttura

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