Cantina Cataldo Calabretta

Non tutti sanno che già nel 323 A.C. nell'allora Krimisa (l'odierna Cirò Marina) veniva prodotta una bevanda a base di uva chiamata Krimissa e che veniva offerta in dono dai Greci stessi ai vincitori delle olimpiadi. Si deduce quindi che la viticoltura e la vinificazione in Calabria ha una storia molto importante, ma rovesciando la medaglia, si deduce anche che mentre gli anni son trascorsi e il resto del mondo si è evoluto, noi, in questo tema siamo rimasti un po a guardare. Ma oggi finalmente non è cosi, qualcosa è cambiato e sta continuando a mutare, grazie alle associazioni del territorio, e grazie alla nascita di piccolissime aziende fatte di uomini che amano davvero la propria regione, iniziando a produrre vini di assoluta qualità, e di grande espressione del territorio in cui vivono. E il caso di Cataldo Calabretta, parte integrante degli ormai noti Ciro Boys. In pochissimi anni con la sua grinta, la sua determinazione e la sua passione è arrivato molto lontano. Un azienda in costante evoluzione, con un occhio rivolto all'innovazione e uno fisso sulle radici, la tradizione, i propri vitigni.
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Io lo chiamo " il maestro " Cataldo Calabretta, fondatore dell'omonima cantina, ha riscosso negli anni un successo planetario, i suoi vini sono un inno alla Calabria, a Cirò, ai vitigni calabresi e alla nostra storia. A mio avviso uno dei pochi degni eredi di tanta magnificenza che i Greci ci hanno lasciato. Lo chiamo il maestro perchè parlare di vino con lui è davvero un esperienza unica, hai quella sensazione come quando scendevi dalla giostra da bambino e ci vuoi salire subito sopra, non finiresti mai di ascoltarlo. Di vino ne capisce, e conosce bene tantissimi territori del mondo dove altri artigiani come lui tirano fuori il meglio dalle loro vigne. Su Calabria Gourmet la vendita online dei vini calabresi della cantina Cataldo Calabretta è iniziata fin da subito, dal 2013, ed è un vero piacere, ogni anno, poter accogliere le nuove annate. Una conferma assoluta.
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Perché scegliere i vini di Cataldo Calabretta ??
Il motivo per cui bere i vini di Cataldo Calabretta è solo uno, per scoprire l'autenticità del vino Cirò e dei suoi vitigni. Con i vini di Calabretta Cataldo, che puoi comprare online sul nostro store, puoi fare un viaggio nel tempo e assaporare i vini di una volta, quelli che nascevano nelle vigne e che in cantina venivano toccati poco, e lo puoi fare ad un prezzo accessibile a tutti. Trovo che i suoi vini abbiano uno dei valori  - tra qualità e prezzo - più elevati della regione, davvero difficile bere cosi bene a questa fascia di prezzo. I suoi vini renderanno unico e indimenticabile il momento che li berrete, sono un ottima idea regalo, e ricordatevi che se scegliete i vini di Cataldo Calabretta non aspettatevi carezze, per sono decisi, sapidi, freschi e possenti come aquile.
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I suoi vini, apprezzati in tutto il mondo, sorprendono in ogni settore, e da una sua intervista, come potete leggere qui sotto, capirete il suo approccio con le uve e la Terra.
Riporto qui una sua intervista che mi è piaciuta molto.
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Mi chiamo Cataldo Calabretta e rappresento la quarta generazione di una famiglia di viticultori. Dopo la laurea in Enologia e Viticultura alla facoltà di Agraria di Milano ho lavorato in diverse aziende vitivinicole. Sette anni fa, insieme alle mie sorelle, abbiamo deciso di ristrutturare l’antica cantina di famiglia e di aggiungere una nuova pagina alla nostra storia. Da oltre 10 anni l’azienda è condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica, una scelta etica, che di anno in anno sta dando i suoi frutti: abbiamo rinnovato i vigneti, continuando a coltivare il vitigno Gaglioppo su terreni collinari situati nel cuore del “DOC Cirò’”. Non utilizziamo lieviti selezionati né attivanti di fermentazione di alcun genere; cerchiamo di ridurre al minimo l’impiego di diossido di zolfo, stabilizzazione tartarica a freddo statica e filtrazione prima dell’imbottigliamento. In cantina abbiamo recuperato le antiche vasche in cemento, tra le più indicate per l’affinamento e la maturazione del vino Cirò.

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Il progetto
Quando mi chiesero quale fosse il simbolo che rappresenta meglio la nostra azienda ed il nostro lavoro, la prima cosa a cui pensai fu "L'Arciglione" (Ronca da Potatura), l'antico strumento da potatura dei viticoltori Cirotani. Quello che vedete nella foto è appartenuto a mio nonno Cataldo. Questo strumento, più di ogni altra cosa, rappresenta la tradizione secolare della viticultura cirotana, simbolo della grande competenza dei viticoltori locali che con grande dimistichezza maneggiavano l'arnese. L'Arciglione rappresenta la chiave di volta del concetto di "terroir", somma del territorio, del clima, del vitigno, della mano dell'uomo e del suo lavoro, la sua responsabilità rispetto l'ambiente che lo circonda. Ancora oggi rimango affascinato quando vedo qualche anziano potatore all'opera, ogni vigna viene interpretata per vigore, contesto pedo-climatico e in funzione del vino che si vuole ottenere. È proprio così che immagino il mio vino: dal vigneto alla cantina, lasciando che il lavoro in cantina sia la conseguenza del lavoro quotidiano praticato in vigna.
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Il lavoro
In quest’ultimo decennio abbiamo rinnovato i vigneti continuando a coltivare il vitigno Gaglioppo, allevato ad alberello, su terreni collinari. Come un tempo, scalziamo le viti con l’aratro, le dissodiamo manualmente e concimiamo la terra con il favino da sovescio, mentre, per la difesa fitosanitaria, utilizziamo zolfo ramato in polvere. La raccolta delle uve è manuale in cassetta, le uve diraspate seguono lunghe macerazioni sulle bucce, non utilizziamo lieviti selezionati o attivanti di fermentazione ed utilizziamo dosi molto basse di solfiti. L’affinamento del vino avviene in cantina, nelle antiche vasche in cemento, che riteniamo perfette per l’affinamento del Cirò.
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Il territorio
Il territorio del Cirò rappresenta, per superfice e storia, la realtà viticola più importante in Calabria. La vite si coltiva in questo territorio sin dai tempi delle antiche colonie greche, infatti, dove oggi si coltivano i vigneti, un tempo sorgeva Krimisa. Alla caduta dell’impero Romano i vigneti vennero abbandonati, il ritorno della viticoltura nel territorio cirotano ricompare soltanto dopo il 550 a.C., quando Giustiniano riconquistò queste terre dal dominio Visigoto. Al suo seguito, i padri Basiliani e le popolazioni di origine Armena diedero un nuovo impulso alla produzione del vino: in questo periodo venne fondata Ypsicron, odierna Cirò. Nei secoli seguenti vennero selezionati i vitigni che meglio si adattavano a questo terroir, su tutti il Gaglioppo, vitigno principale della DOC Cirò. Il territorio cirotano è quello tipico della costa ionica Calabrese: strette lingue di terra pianeggiante che terminano sulle spiagge del litorale. A ridosso di queste pianure, i terreni collinari sono attraversati dalle fiumare.  È proprio su queste colline che si coltivano i migliori vigneti, allevati, ancora oggi, ad alberello.

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Territorio: Cirò marina
Anno di fondazione: 2008
Ettari vitati: 15
Bottiglie prodotte: 30.000
Età media delle vigne: 15 anni
Filosofia aziendale: biologico certificato

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