Santa Venere

Scritto da: test testo In: CANTINE CALABRESI Commento: 0 Visite: 164
L’Azienda Agricola Biologica SANTA VENERE si estende per circa 150 ettari sulle colline dell’antica terra di Cirò, piccolo paese della Calabria in provincia di Crotone dalle antichissime origini, particolarmente significativo per la sua storia e cultura. Questo territorio, con le sue campagne pianeggianti verso il mare e le dolci colline, è zona ritenuta altamente pregiata per la coltura della vite dell’olivo. Le terre sono di proprietà della famiglia Scala fin dal 1600.

Da sempre la famiglia si è dedicata alla coltivazione della vite e dell’ulivo, ma nulla esisteva come complesso aziendale di quel che esiste oggi. Inizialmente vi era solo la casa della famiglia Scala con annesso un antico frantoio: pesanti ruote di pietra (di cui ancora conserviamo gelosamente i resti) che giravano in tondo trainate dagli animali per schiacciare le olive. Per quanto riguarda i vigneti, anticamente si produceva esclusivamente solo uva che veniva venduta direttamente. Tutte queste attività vennero prese in mano dal 1960 da Federico Scala (nipote di Falcone Lucifero, ministro della Real Casa). Grazie a lui nacque il centro aziendale, staccato dal casale familiare, a cui diede il nome SANTA VENERE, come il nome del torrente che attraversa la proprietà.

Inizialmente Federico Scala era il solo della famiglia ad operare nell’azienda. Poi, terminati gli studi universitari, anche il figlio Giuseppe Scala decise di inserirsi attivamente in questo settore. Con questo nuovo ed importante impulso si decise di iniziare la vinificazione per produrre vino. Vennero fatti passi importanti e prese decisioni fondamentali per dare una nuova impronta all’azienda: la scelta di operare in regime biologico (tutt’ora conservata con orgoglio); la scelta di un enologo importante e capace, Riccardo Cotarella; la scelta di puntare sui prodotti autoctoni per esaltare la propria terra; la scelta di un’impronta moderna per l’immagine di tutti i prodotti. Vennero anno dopo anno introdotti macchinari e sistemi sempre più sofisticati nell’azienda stessa.

Man mano che l’azienda cresceva, ad ogni persona veniva affidata la responsabilità di un settore. Da allora tutto viene seguito con la massima attenzione: la cura dei vigneti, la vendemmia e ogni fase della vinificazione, per trasformare il grappolo di uva in eccellente vino. Di anno in anno vengono proposte nuove referenze autoctone. L’ultima di queste e fiore all’occhiello dell’azienda, è il nuovo spumante rosè metodo classico SP1 ottenuto da uve Gaglioppo a coltivazione biologica.
Questo prodotto è stato pensato, voluto e creato da Giuseppe Scala insieme al cugino Domenico De Sole (ex Ceo di Gucci e attuale proprietario del marchio Tom Ford), nei vigneti di quest’ultimo sempre all’interno dei terreni Scala.

Dal 2012, venuto a mancare il padre Federico Scala, è il figlio Giuseppe Scala ad occuparsi dell’azienda con lo stesso impegno e la stessa passione tramandata dal padre. Con Giuseppe Scala continua e si potenzia il grande obiettivo: far sì che l’autoctono calabrese venga conosciuto e soprattutto apprezzato in tutto il mondo. Nel prossimo vicino futuro Giuseppe Scala potrà contare anche sulla collaborazione del fratello più giovane, Francesco Scala, tutt’ora impegnato negli studi, mentre nel futuro più lontano saranno tutti i nipoti di Federico a proseguire la mission aziendale, sempre sotto il nome Scala.

La cantina. Nella cantina le moderne tecnologie unite alla passione del titolare assicurano ai vini una eccellente qualità. Le uve che arrivano in cantina vengono poste per 8/10 ore nella cella frigorifera per abbattere la temperatura e preservare quindi le caratteristiche del prodotto evitando ossidazioni. Durante la fermentazione, la temperatura viene costantemente controllata. La cantina è equipaggiata con botti e barrique in legno della migliore qualità, selezionate in relazione al tipo di vino che dovranno ospitare, per esaltarne al meglio le caratteristiche. L’ultima fase del ciclo produttivo, l’imbottigliamento, è eseguita con grande cura. Le bottiglie vengono stoccate in gabbioni metallici e poste in ambiente termo-condizionato prima della finale etichettatura, completando il loro affinamento in bottiglia.

Il biologico. La nostra azienda si avvale di un metodo di coltivazione rigorosamente “naturale” ovvero non utilizza sostanze chimiche di sintesi ma fa uso di sostanze naturali. Ciò valorizza le risorse naturali del terreno, nel pieno rispetto delle caratteristiche del suolo e della biodiversità e permette di ottenere prodotti di elevata qualità. La certificazione AIAB impressa su ogni singola bottiglia, dimostra il rispetto e la riuscita del continuo impegno nel mantenere questo sistema di coltivazione biologico in cui l’azienda crede. I vigneti, di proprietà, si estendono per 25 ha nel cuore di Cirò a 500 mt. dal mar Ionio, terra esposta al sole e ai venti. Sono allevati a cordone speronato e ubicati nelle seguenti località: Volta Grande, Vurgadà, Piana di Coletta, Sant’Angelo, Speziale. Gli stessi sono impiantati con sesto di circa 5.500 viti per ettaro. L’età media è di 6 anni per i nuovi vigneti, di 40 anni per i vigneti antichi.

Territorio: Cirò
Anno di fondazione: 1846
Ettari vitati: 25
Bottiglie prodotte: 150.000 circa
Età media delle vigne: 50 anni
Filosofia aziendale: biologico certificato


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