Cantina Fattoria di Petrognano
La Fattoria di Petrognano, proprietà della famiglia Pellegrini dal 1963, si trova a 2 km. dal paese di Montelupo Fiorentino, comune internazionalmente conosciuto per la produzione della ceramica. Composta da un unico corpo, è posta su un caratteristico sali-scendi toscano che domina la valle dell'Arno, lungo una strada che congiunge Montelupo Fiorentino a Montespertoli. L'azienda è immersa in un'oasi di pace e serenità: i suoi vigneti si estendono intorno alla villa madre ed al complesso agrituristico e nella totalità degli appezzamenti viene attuata una conduzione in biologico rispettosa dell'ambiente. L'età media delle piante é di circa 35 anni, parte di queste non sono ancora entrate in produzione e daranno futuro e continuità alla qualità delle uve prodotte. Tra la parte superiore e la vallata sottostante, attraversata da due torrenti, si trovano terreni di origine pliocenica, di medio impasto, ben esposti, profondi e ben vocati alla coltivazione delle piante arboree da frutto (vite ed olivo in particolare). I vigneti si trovano ad una altitudine di 250/300 metri sul livello del mare, la giacitura è sempre collinare con esposizione sud-sud ovest. La cantina della Fattoria di Petrognano è stata realizzata secondo le tecniche più moderne, ma senza dimenticare la tradizione. Contenitori in acciaio inox a temperatura controllata per le fermentazioni e il successivo stoccaggio, piccole botti di rovere francese e alcune botti di media dimensione (25 e 30 Hl) per l'affinamento. Obiettivo della famiglia e di tutti i collaboratori é quello di ottenere la migliore qualità possibile nel rispetto della terra che ha donato i suoi frutti. Il vino più prodotto della Fattoria di Petrognano è il Chianti nella tipologia "giovane" e rappresenta il 70% della produzione totale. La sua vinificazione è tradizionale, in acciaio inox, con macerazioni sulle bucce non troppo prolungate. Dopo aver vinificato separatamente l'uva di ogni singola vigna di Sangiovese e di Canaiolo si assemblano, con attenta degustazione, i migliori contenitori. Il risultato andrà a formare il taglio del Meme Chianti docg (il suo nome indica il soprannome che il nipote Emanuele dava al nonno, anche lui Emanuele). Il risultato è un vino da tutto pasto, ottimo anche servito fresco in estate. Esclusivamente nelle migliori annate e con parte delle stesse partite selezionate, andrà in affinamento in legno il Meme Chianti Riserva docg. I legni, di diverse misure, sono tutti di rovere francese o di Slavonia. Ne risulta un vino più importante e di ottima longevità. Molto importante, in particolare nelle ultime vendemmie è stata la rivalutazione del Trebbiano. L'azienda esprime le sue potenzialità con due vinificazioni diverse: una in acciaio ottenendo un vino semplice ma con sfumature interessanti; la seconda conducendo la fermentazione in orci di terracotta/ceramica: dopo circa 3 mesi di maturazione sulle bucce il prodotto assume colore e caratteristiche olfattive e gustative diverse, un risultato che conferisce a questo vino un'ancor più precisa identità territoriale. Rinomato per la sua qualità è anche l'Olio Extravergine di Oliva a Indicazione Geografica Protetta "Toscano delle Colline di Firenze", ricavato dalla spremitura a freddo delle olive, raccolte a mano con l'ausilio di piccoli rastrellini e portate quanto prima possibile al vicino frantoio. Le specie di olivi presenti a Petrognano sono il Frantoio, il Moraiolo e il Leccino, per un totale di circa 2000 piante in età comprese tra i 15 e i 110 anni. L'ultimo nato è l'Agriturismo della Fattoria di Petrognano, dove insieme ai prodotti genuini della Fattoria si può godere dell'incantevole paesaggio dei vigneti, oliveti e filari di cipressi che permettono di ritrovare la pace e la tranquillità di uno stile di vita naturale.
Un articolo dal web racconta:
La Fattoria di Petrognano si trova a Montelupo Fiorentino, la città della ceramica compresa nella zona collinare tra Empoli e Firenze. Si tratta di un classico podere di campagna, acquistato nel 1963 dalla famiglia Pellegrini, da oltre un secolo presente nel mondo della distribuzione del vino. La fattoria è una vera e propria azienda agricola, che oltre a possedere un parco vigne, in un unico grande appezzamento accorpato all’edificio rurale, coltiva olivi delle cultivar tipiche del territorio, Frantoio, il Moraiolo e il Leccino, per la produzione di un olio extravergine d’oliva di alta qualità e svolge anche un’attività di recezione con un agriturismo, che consente di vivere a pieno l’esperienza della campagna e della vigna, immergendosi in uno splendido paesaggio dalla natura incontaminata. Il progetto è nato dal desiderio di completare la presenza nel settore del vino anche una parte produttiva. La fattoria è stata così ben presto dotata di una nuova cantina per le vinificazioni e gli affinamenti. La proprietà possiede vigneti che hanno un’età media di circa 35 anni e sono coltivati secondo le regole dell’agricoltura biologica, a un‘altitudine compresa tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare con esposizione molto ventilata e soleggiata rivolta a sud e sud-ovest. I terreni molto vocati, di medio impasto, composti da calcare e argilla d’origine pliocenica, attraversati da due torrenti che sfociano nell'Arno. Nella scelta delle varietà, sono state privilegiate quelle classiche del territorio, in particolare Sangiovese, Canaiolo e Trebbiano toscano, ma tra i filari hanno trovato spazio anche alcuni vitigni internazionali come Merlot e Syrah, che hanno dato prova di essersi adattati molto bene alle condizioni pedoclimatiche locali. Circa il 70% della produzione ricade nella denominazione Chianti, in omaggio a un terroir storico del vino italiano. Le vinificazioni si svolgono in modo molto semplice, in modo da conservare intatte le caratteristiche varietali delle uve, che vengono lavorate per singola parcella. Le fermentazioni avvengono nelle classiche vasche d’acciaio inox e in orci di terracotta e ceramica, che consentono una micro-ossigenazione, senza alterare il profilo aromatico del vino. Per i vini giovani si utilizzano affinamenti in acciaio o anfore di terracotta, in modo da preservarne la fragranza fruttata e l’immediatezza espressiva, mentre per i rossi da invecchiamento, si utilizzano botti di rovere francese o di Slavonia di media dimensione. Il risultato finale è in una gamma di vini schietti e dal volto tipicamente territoriale.
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