Orizzontale Cirò rosso DOC 1969
28 Agosto 2020. Ore 10.00.
Decido di farmi un panino con mortazza e di aprire una orizzontale cirò rosso 1969. Volevo vedere, volevo sentire, volevo capire meglio la mia Terra. Ve li elenco i vini in ordine di arrivo al traguardo:
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1. Cru Ripe del falco 13,5% (vino ancora prodotto oggi) di Ippolito 1845
scioccante, perfetto, austero, acidità da giovanotto, quasi piangevo, per lui il tempo sembra non essere passato, colore, profumi e sapore da orgasmo.
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2. Cirò riserva 15,5 % di Bertolo
Doveva essere un grande lui, ho letto molte cose su questa realtà torinese che imbottigliava negli anni 50 solo 5 eccellenze italiane a marchio suo, uno di questi era il cirò rosso e devo dire anche qui, perfetto, naso particolarissimo, beva sorprendete. Un campione. Bisognerebbe capire da chi comprava.
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3. Stravecchio 5 anni del 1961 14,7% di Cirovin
Naso con evidenti segni di cedimento ma molto particolare, anche il colore vira sul mattone ma di bella presenza e limpido. Sorso stanco ma riesce a comunicare la grandezza raggiunta.
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4. Cirò rosso classico 13,5% di Ippolito 1845
Colore non piu limpido, profumo molto piacevole e di estrema complessità con naturali note ossidate ma non fastidiose. Sorso corto e spento. Arrivato.
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5. Cirò rosso classico 14,8% di Porti Fu Diego
Mi hanno detto che fosse una grande realtà. Il suo vino dopo 50 anni è arrivato al capolinea con un naso comunque molto molto seducente. Non provato.
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6. Cirò rosso riserva 14,2% di Enotria
Il naso è quello che davvero qui mi ha trattenuto un po di più, incredibilmente ampio con fiori macerati e note mentolate da capogiro. Colore arrivato al capolinea. Non provato.
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Conclusioni.
Che dire, dei primi due mi sono fatto un bicchiere e un bicchiere, ho mandato giù il nettare degli Dei che grandi uomini del passato hanno fatto con le loro mani, chissà mi porti fortuna. Per chi avesse ancora dubbi sulle potenzialità del gaglioppo si comprasse qualche bottiglia degli anni 60 e verificasse di persona che il gaglioppo è uno dei vitigni più interessanti del panorama vitivinicolo italiano. Che poi noi non siamo stati capaci di elevarlo è un altro paio di maniche. Nessun vino spuntava all aceto, eppure questi vini di anni e di km ne hanno fatto!!! Viva la Calabria e vini calabresi !!
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