Sassone Tartufi Calabria

Sassone Tartufi nasce da una Passione personale, come tutte le belle storie da raccontare. Alla fine degli anni ‘90, Egidio Sassone, un giovane ragazzo di Rocca Imperiale, in Calabria, ama profondamente il gusto, il sapore e la tradizione del Tartufo. Così, sceglie di seguire sempre di più la sua passione andando a caccia di questo tesoro della terra, con il suo primo cane da Tartufi. Con il passare del tempo, Egidio si rende conto di essere portato per quest’attività e soprattutto che la terra della Calabria è ricchissima di Tartufi. Così, con molto coraggio, fonda Sassone Tartufi, chiamando a collaborare alcuni dei più rinomati Tartufai dell’Appennino Calabro-Lucano. Questa terra, accarezzata dal sole del sud Italia e abbracciata dal mar Jonio, ha la fortuna di essere fertile e circondata da colline e boschi, territori perfetti per la maturazione del Tartufo.

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L'AZIENDA SI RACCONTA
Dalla piccola azienda del territorio, com’era fra gli anni ’90 e gli inizi degli anni 2000, Sassone Tartufi oggi porta i suoi prodotti – Tartufi freschi e derivati – non solo in tutta Italia ma in tutto il mondo. In ogni prodotto di Sassone Tartufi, oggi, si può trovare il calore del nostro Appennino Calabro-Lucano, la ricercatezza di un prodotto unico ma soprattutto la genuinità di chi, molti anni fa, ha scelto di seguire la propria Passione e di farne un mestiere. Sempre seguendo una tradizione radicata nella nostra cultura. Il nostro lavoro, la nostra Passione Intensa, nascono dall’entusiasmo di Egidio e dall’esperienza dei Tartufai della zona, riuscendo a portare sulle vostre tavole non un semplice Tartufo ma una storia millenaria della Calabria e della Basilicata.

IL TERRITORIO
Sassone Tartufi nasce a Rocca Imperiale, una zona di confine fra la Calabria e la Basilicata, capace di prendere da entrambe le regioni le eccellenze del territorio. Il borgo è arroccato su un declivio naturale, tipico della zona, sull’Appennino Calabro-Lucano, ergendosi a 200 metri di altezza dal mare. Al contempo, la costa dello Jonio è a soli 4 km di distanza. Proprio per questa felice posizione, il microclima del nostro territorio consente la maturazione di Tartufi di straordinaria qualità, dal Nero Pregiato al Bianco, dall’Uncinato allo Scorzone. La nostra terra è attraversata da canali e corsi d’acqua capaci di irrorare i campi e i boschi attorno a loro e dare forza agli alberi “simbionti” dei Tartufi. Le quantità della loro produzione nella terra dell’Appennino Calabro-Lucano non raggiungono quelle di altre regioni, rendendo proprio per questo motivo i nostri Tartufi più ricercati di altri. Con la nostra attività, noi di Sassone Tartufi, celebriamo la nostra terra e i suoi prodotti con il lavoro quotidiano, portando a tutti i buongustai del mondo l’eccellenza di questo territorio.

MISSION
I nostri amati Tartufi, per noi, sono importanti e preziosi quanto i nostri clienti. Buongustai che scelgono di concedersi un istante di gusto, o un attimo di intensità; ristoranti che vogliono rendere i propri piatti semplici e unici; ma anche grossisti, industrie alimentari, rivenditori: tutti i nostri clienti, dal b2c al b2b sono importanti e insostituibili. Per questo abbiamo pensato a prodotti, Tartufi e loro derivati, in grado di soddisfare ogni palato. Perché per noi questi tesori della terra meritano amore e cura, così come chi ci sceglie per la propria attività aziendale, per realizzare piatti importanti o anche per un regalo. Per portare ai nostri clienti i migliori prodotti freschi o lavorati è importante, per noi, celebrare e prenderci cura del nostro territorio ed essere in continua ricerca di nuove e sorprendenti combinazioni. Le nostre ricette nascono dalla genuinità dei prodotti offerti dalla terra e da un costante lavoro di innovazione come, ad esempio, la nostra Linea Naturale, con percentuali più alte di Tartufo. È da qui che nasce il meglio, dal nostro amore profondo per questo prodotto.

CURA DI OGNI CLIENTE, IL NOSTRO METODO
Grazie a tutti i nostri collaboratori e alla nostra rete commerciale riusciamo a essere sempre vicini al cliente, con un rapporto personalizzato e adatto a ogni esigenza. Per noi, la parola d’ordine è empatia. È un’atmosfera che si respira anche nei nostri uffici e in particolare nelle nostre squadre di Tartufai, che dai boschi portano il nostro tesoro più importante. È in questo modo che riusciamo a promuovere lo sviluppo personale e la crescita di squadra. Amiamo il metodo antico di lavorazione e cura del Tartufo ma restiamo sempre aggiornati con le nuove tendenze di mercato, perché vogliamo fornire ai nostri clienti sempre il meglio. Anche per questo i nostri Tartufi e prodotti derivati sono apprezzati in Italia e nel mondo, non solo per la loro bontà ma anche per la cura del cliente e del servizio, in ogni sua parte. Questo è il nostro metodo per portare il tesoro della terra calabrese nel mondo.

IL TARTUFO BIANCO
Già dal suo antico nome, Tuber Magnatum o Magnatum Pico, è facile intuire come il Tartufo Bianco Pregiato Fresco sia una delle tipologie più ricercate e raffinate fra tutti questi tesori della terra. Il sapore del Tartufo Bianco è inconfondibile: gustoso, con tonalità agliacee. Probabilmente fra i gusti più intensi. Proprio per questo è ideale per ogni portata, dagli antipasti ai primi piatti, dai secondi piatti di carne a quelli di pesce. Ma non solo questo: con il suo sapore forte, impreziosisce anche piatti all’apparenza semplicissimi come le uova ed è perfetto come ripieno per pasta artigianale o come ingrediente per impasti di pizza, focacce, piadine e pasta secca. È così prezioso e ricercato, da essere servito crudo, con abbinamenti squisitamente semplici: è sufficiente tagliare sottili fette di Tartufo Bianco direttamente sulla pasta o sulle uova o ancora sui secondi piatti per avere subito un’esplosione di sapore e rendere un semplice piatto un’esperienza irripetibile.

IL TARTUFO BIANCHETTO MARZUOLO
Il suo nome più antico è Tuber albidum Pico o Tuber borchii Vittad., ma comunemente a noi piace chiamarlo Tartufo Marzuolo o Bianchetto Fresco. È il gusto più indicato per chi preferisce sperimentare aromi decisi. Il suo profumo ricorda molto i sapori piccanti e agliacei, per questo è perfetto per piatti a base di burro e formaggio, più grassi e avvolgenti. Il Bianchetto è uno dei Tartufi tipici del sud Italia, dalla nostra Calabria fino a Puglia e Basilicata, perché tipico dei terreni calcarei, dei boschi di latifoglie e conifere. Viene spesso confuso con il Tartufo Bianco, ma il colore del Bianchetto è meno chiaro, con tonalità che ricordano l’oro scuro e il bronzo, colori tipici di una terra che affonda le sue radici nella Magna Grecia. Il suo periodo di raccolta ci porta dall’inverno più rigido, gli inizi di gennaio, fino allo sbocciare della primavera alla fine di aprile. Il Bianchetto è il Tartufo che ci accompagna dal letargo fino alla fioritura. 

IL TARTUFO
Tuber Melanosporum Vittadini: questo il nome del Re dei Tartufi, il Tartufo Nero Pregiato. Il suo periodo di raccolta abbraccia il passaggio dal profondo inverno all’insorgere della primavera, dal 15 novembre al 15 marzo. Si tratta di un fungo ipogeo che cresce a contatto con vari tipi di alberi, come la quercia (roverella, leccio, rovere), il carpino nero, il nocciolo e l’ulivo. Le sue zone preferite sono quelle collinari e montane, in boschi dal suolo illuminato, ben drenato (senza ristagni d’acqua), calcareo e talvolta breccioso. Quando arriva il suo tempo, la raccolta del Tartufo Nero Pregiato si porta avanti con cani addestrati nello specifico a riconoscerne l’odore. La fortuna per coloro che hanno il privilegio di lavorare con questo tesoro della terra sta nel fatto che questo Tartufo, alla sua completa maturazione, emette sostanze naturali che rendono l’area attorno all’albero priva di vegetazione, ecco perché è più semplice da rilevare. Il Tartufo Nero Pregiato, agli occhi di un neofita, può essere confuso con il Tartufo Nero Ordinario (o Tartufo di Bagnoli), caratterizzato da forte odore fenico, sapore amarognolo e scarso valore commerciale. È completamente diverso da quello che invece viene considerato il Re della Cucina, fra i Tartufi. Il Nero Pregiato vanta caratteristiche organolettiche che l’hanno reso famoso in tutto il mondo come “Tartufo Nero Dolce”. Le pregevoli caratteristiche organolettiche del Tartufo Nero Pregiato lo rendono, invece, un prezioso frutto della terra, per cui si presta anche ad essere una raffinata idea regalo per buongustai. La cucina è infatti il regno incontrastato di questo tesoro della terra: delizioso e profumato, si presta a una grande varietà di piatti e preparazioni nelle quali può essere usato sia crudo che cotto perché il suo aroma non si rovina ma si rafforza in cottura. Sono moltissime le ricette che lo vedono illustre partecipante, dal semplice ma delizioso Filetto al Tartufo fino alle preparazioni di aperitivi con bruschette ma anche primi e secondi piatti sia di carne che di pesce. Molto apprezzato anche in ripieni di tortelli o faraona o per impreziosire dei paté. 

IL TARTUFO BRUMALE
La sua stagione è già identificata dal nome. Brumalis, infatti, significa letteralmente invernale. Questo Tartufo viene raccolto, fra le altre zone, soprattutto nell’area della Basilicata, nel cuore del nostro Appennino Calabro-Lucano. I suoi arbusti simbionti prediletti sono il pino nero, il cerro, il leccio, la roverella ma anche il nocciolo, il carpono e il cisto. Il Tartufo Brumale (o Tuber Brumale Vitt) è infatti un tesoro che matura nella terra proprio nel periodo più freddo, da gennaio a marzo. La raccolta, in questo periodo così breve se paragonato ad altri Tartufi, è però capace di conferire al Brumale un gusto unico, con un aroma che ricorda quello della frutta secca e del sottobosco. Il sapore, però, appare molto delicato con alcuni accenni di nocciola. Proprio per questo, l’abbinamento perfetto del brumale è con pietanze dai sapori forti, in grado di sostenere l’aromaticità di questo tesoro della terra come la carne rossa e le uova. 

IL TARTUFO SCORZONE
In latino Tuber Aestivum Vitt. Il suo duplice nome deriva dalle due caratteristiche principali di questo Tartufo: il periodo di raccolta, da aprile a novembre, e il peridio – ovvero la parte esterna – costellato di verruche caratteristiche. Lo Scorzone è simile al Tartufo Nero Pregiato ma si distingue per un diverso, nero-grigio, e per le caratteristiche verruche esterne. La sua polpa bianca diventa marrone con la maturazione e si riconosce per un odore di nocciola, quando giunge a maturazione finale.

IL TARTUFO UNCINATO
Comunemente chiamato “Scorzone Invernale”, l’antico nome del Tartufo Uncinato è Tuber Uncinatum Chatin. È famoso per il sapore e l’aroma intensi, con note di nocciola, porcino e grana, caratteristiche che lo rendono una specie tipica della stagione invernale, perfetto per accompagnarsi a piatti caldi tipici di questo periodo. Cerro, roverella e carpino nero, sua pianta simbionte d’elezione: il bosco è l’habitat preferito del Tartufo Uncinato, per diversi motivi. Da una parte perché si sviluppa in zone estremamente ombreggiate, al riparo dai raggi del sole, che ne bloccherebbero lo sviluppo. Dall’altra, il terreno prediletto per ottenere un buon Tartufo Uncinato è quello argilloso, poiché ricco di acqua e di humus. Si tratta, infatti, di un Tartufo che si sviluppa prevalentemente in simbiosi con alberi a latifoglia. Il suo periodo di maturazione accompagna il passaggio dall’autunno settembrino fino alla fine dell’anno. La raccolta, infatti, avviene in piena stagione invernale, dal 1° ottobre al 31 dicembre. L’Uncinato è il Tartufo che ci accompagna negli anni, segnando il passaggio da un anno al successivo, con tutte le promesse che questo porta con sé.

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