Miele di melata di Calabria di Fragiacomo
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Miele di melata biologico di Calabria di Fragiacomo

8,50 €
Tasse incluse

Azienda: Fragiacomo
Provenienza: Lamezia
Peso: 500 gr

Quantità
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Azienda: Fragiacomo
Zona di produzione: Lamezia Terme
Ingredienti: miele di melata di bosco biologico certificato
Tipo di allevamento: nomade
Peso netto: 500 gr.

PRODOTTO ARTIGIANALE FATTO A MANO SECONDO ANTICA RICETTA.

NON CONTIENE: destrosio, aromi artificiali, antiossidante E301 e E300, conservante E252 e E250 e altra chimica che trovate nel 99% dei prodotti in circolazione. Prova a dare un occhiata in etichetta a quello che compri.


La descrizione del sommelier
Un miele dal sapore particolare: la melata di bosco è un alimento che non solo ha un gusto originale, ma è ricco di proprietà benefiche utili all'organismo. È leggermente amarognolo, meno dolce del miele e con un colorito ambrato scuro. Il miele di melata è l'unico che viene prodotto dalle api non utilizzando i fiori, ma una sostanza zuccherina prodotta da alcuni insetti, chiamata melata. Questa sostanza è presente solo in alcune piante come il tiglio, l'acero, la quercia e la roverella. Le sue proprietà organolettiche sono per questo motivo differenti da quelle del miele: ha una quantità inferiore di zuccheri, ma una maggiore presenza di manganese, ferro, zinco, zolfo e cobalto, di amminoacidi e di sali minerali. Questo rende il miele di melata particolarmente adatto come ricostituente naturale, soprattutto del sistema nervoso. Ha, infatti, proprietà  benefiche per quanto riguardo il miglioramento del tono dell'umore, delle capacità di lavoro intellettuale. Inoltre stimola l'appetito e calma la tosse. È anche molto utile per la regolazione dei cicli mestruali. Il sapore del miele di melata, lo rende adatto come dolcificante, in particolare del caffè, del quale smorza il gusto amaro, senza togliere l'aroma. È anche ottimo per accompagnare formaggi e dolcificare tisane.


Curiosità:
La melata è una secrezione zuccherina emessa dalla maggior parte dei Rincoti Omotteri che si nutrono della linfa delle piante. Rappresenta un substrato alimentare fondamentale per la nutrizione di un elevato numero di insetti glicifagi e di alcuni funghi saprofiti e, presso alcune popolazioni, per lo stesso uomo. In ambienti con scarsa disponibilità di piante nettarifere è inoltre utilizzata dalle api per la produzione del miele. La melata è costituita dagli escrementi liquidi prodotti da un adattamento fisiologico di insetti fitomizi che si nutrono esclusivamente di linfa. La dieta a base di linfa è sbilanciata a causa dell'elevato tenore in zuccheri e del basso tenore in amminoacidi, perciò per soddisfare il proprio fabbisogno azotato, questi insetti devono assumere quantità sproporzionate di linfa di cui dovranno scartare buona parte dell'acqua e degli zuccheri disciolti. La maggior parte degli Omotteri dispone di un adattamento anatomo-fisiologico dell'apparato digerente, detto camera filtrante, che consiste in un sistema bypass localizzato all'inizio dell'intestino medio (mesentero): la camera filtrante funziona come un dispositivo di dialisi che filtra l'acqua e gli zuccheri deviandoli nell'intestino posteriore(proctodeo). Lo scopo di questa deviazione è quello di concentrare il substrato alimentare sottoposto alla digestione vera e propria prevenendo l'eccessiva diluizione dei succhienzimatici dell'intestino medio. L'acqua e gli zuccheri scartati dalla camera filtrante confluiscono nella parte finale del tubo digerente e vengono espulsi dall'ano sotto forma di goccioline. Le gocce di melata rimangono sulla superficie dei vegetali; l'emissione può raggiungere quantità tali da sgrondare imbrattando le parti sottostanti. Da qui vengono raccolte da api, formiche e altri insetti che se ne nutrono. Gli insetti che producono melata sono numerosi, in particolare si citano le psille, gli aleirodidi, le cocciniglie (eccetto i Diaspini), gli afidi (eccetto gli adelgidi e le fillossere), lecicaline sensu lato.


Il miele:
Maggiormente diffuso è invece l'utilizzo indiretto della melata sotto forma di miele. In ambienti dove è scarsa la fioritura, infatti, le api ricorrono alla melata come fonte zuccherina alternativa al nettare. In Italia gli ambienti tipici per la produzione del miele di melata erano le foreste di conifere di montagna (abetine), associazioni vegetali in cui scarseggia per buona parte dell'anno la disponibilità di piante mellifere da bottinare. Daglianni ottanta si è però diffusa, soprattutto nell'Italia centrosettentrionale, un fulgoroideo di origine nordamericana, la Metcalfa pruinosa (Homoptera: Flatidae). Questo fitomizo, estremamente polifago, ha colonizzato gli ambienti collinari ed è di difficile controllo, perciò le sue popolazioni raggiungono ogni anno densità tali da rendere significativa la produzione di melata. La maggior parte del miele di melata prodotto in Italia, infatti, deriva attualmente dalla melata bottinata dalle api in ambienti collinari, in occasione di infestazioni di metcalfa. Per questo motivo il miele di melata è detto spesso anche miele di metcalfa. Il miele di melata ha sapore molto meno dolce di quelli prodotti a partire dal nettare, non cristallizza e si presenta particolarmente scuro, aromatico e denso. Le proprietà organolettiche non sono particolarmente apprezzate dal consumatore italiano e la maggior parte del miele prodotto è destinato ai mercati del centro e nord Europa, ove i mieli più apprezzati sono quelli scuri.

L'azienda

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Fragiacomo
CBG263

Scheda tecnica

SELEZIONE
Biologico
Consigliato dal Sommelier
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FAMIGLIA
Bontà per formaggi
Colazione
Miele
PRODUTTORE
Fragiacomo
FATTO CON
miele varie tipologie
PESO
500 gr

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